IMNOTANIRONMAN
giovedì 10 maggio 2012
Eurosup
Inizia la stagione della multidisciplina, le ore in gara aumenteranno e mentre si pedala o si corre oltre a reidratarsi occorre alimentarsi, ma non con l'amato gelato, bensì con barrette e gel per mantenere costante la glicemia e non aver cali di prestazione.
In mio soccorso è venuto un prestigioso marchio, Eurosup , famoso nel campo dell'integrazione sportiva annoverandomi tra i suoi testimonial. Potrò quindi usufruire della loro svariata gamma di prodotti e per questa splendida opportunità debbo ringraziare Marco Castoldi e Giuseppe Campus.
Consultando il loro sito http://www.eurosup.com/ potrete visionare il catalogo prodotti e scegliere quelli di cui avrete bisogno prima, durante e dopo le vostre competizioni ;-)
God bless you !
venerdì 4 maggio 2012
Bondì mezza !
un particolare ringraziamento alle Bondi qui ritratte ;-)
Ma il sole è stato imprigionato da Giove Pluvio? :-)
La necessità, dicono, aguzza l'ingegno quindi fortunatamente, sfogliando il calendario gare, ho scovato una mezza in quel di Rodengo Saiano valida come campionato provinciale bresciano. L'intento era quello di testare le Hoka Bondi su una distanza maggiore rispetto alle brevi uscite effettuate in allenamento dove al massimo percorro 8 -10 km. Considerando l'imminente impegno gravoso a livello muscolare dell'Ironman Lanzarote era opportuno verificare le sensazioni trasmesse dalla suddetta scarpa e dai miei piedi poco avvezzi a correre con un'ammortizzazione molto accentuata.
Quando le calzi ed inizi a correre rimani esterrefatto di come "rimbalzi" e verrebbe da pensare che non si possa correre a lungo in siffatte condizioni. Col passare dei km però viene a crearsi un adattamento mediante il quale si trae beneficio a livello articolare e quindi in ottica "maratona IM" questo parametro assume un'importanza non trascurabile.
Al mio arrivo al centro sportivo del piccolo paese bresciano noto le strade molto bagnate e difatti lo speaker ricorda ai podisti l'acquazzone appena terminato mentre quest'ultimi, me compreso, sono in fila sulle tribune per il classico ritiro dei pettorali. Vi sono solo due persone incaricate alla distribuzione degli stessi e,causa una certa disorganizzazione, si diffonde un po' di nervosismo.
Cambio abiti iniziato in tribuna e concluso negli spogliatoi incrociando Matteo Crotti, al rientro alle gare dopo più di due mesi di stop forzato. Sarà, come sempre, protagonista di una prova eccelsa e spero possa continuare a correre con continuità senza essere tartassato da spiacevoli infortuni .
Maledico la scelta d'indossare il cappellino perchè il previsto diluvio non ci farà visita e l'elevata umidità dell'aria provoca una sudorazione inattesa. Ore 9 e successivamente al tradizionale colpo di pistola, i concorrenti percorrono mezzo giro di pista per poi lasciare l'impianto ed affrontare il primo dei due giri previsti. Il volantino presente sul sito dell' Atletica Rodengo Saiano parlava di percorso filante con qualche calvalcavia.
Purtroppo il tracciato si rivelerà ostico con due cavalcavia, una breve salita e continui cambi di direzione il tutto ovviamente moltiplicato per due con tanti ringraziamenti da parte dei quadricipiti costretti ad un surplus di fatica. E le Bondi ? si rendono molto utili sia nel risalire i cavalcavia che nelle successive discese facendo valere la loro specificità. Quasi alla fine del primo giro raggiungo l'amico bresciano Stefano Pessina rimanendo in sua compagnia per un paio di km.Giunti nei pressi del centro sportivo, il sottoscritto inizia la seconda tornata mentre lui si ferma come da programma.
In effetti è rimasto solo un piccolo fastidio, riacutizzatosi nel post gara ma ormai avevo già dato e mi rimarrà impresso il giro di pista per giungere all'arrivo. Interminabile !!!!!! Soddisfatto della prova , insperatamente molto buona considerato il periodo dell'anno dedicato alle pedalate , riacquisto brillantezza fisica al termine di una doccia calda. Irrespirabile l'aria all'interno degli spogliatoi con un tasso d'umidità degno di una foresta equatoriale quindi meglio fuggire e rifugiarsi al ristoro per un piccolo spuntino :-)
Ovviamente all'arrivo a casa sono stato accolto dall'immancabile pioggia.....Primavera , sole , caldo dove siete? !!!!!!
God bless you !!!
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Resoconto gare varie
giovedì 26 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
Improvvisata !
con l'amica Alina prima della partenza
sguardo perso nel vuoto .....
Pur essendo di natura meticoloso e metodico, abbandono questa peculiarità caratteriale quando, in ambito sportivo, mi mettono la cosiddetta pulce nell'orecchio e magari improvviso la partecipazione ad una gara sino a poche ore prima non presa in considerazione.
La conferma di tutto ciò si è avuta venerdì scorso quando l'amica Alina dice d'essersi iscritta alla 6 h che farà ,insieme ad una 100km , da cornice alla 24h prevista il giorno seguente al Parco Ruffini di Torino. Scherzosamente se ne esce con un "dai guru vieni anche tu! ".
Di primo acchito le rispondo di non volermi nuovamente sottoporre ad uno sforzo così probante dopo la 6h di Sondrio disputata alla fine di marzo.Durante il trasferimento in piscina e mentre nuoto la testa rimugina sul da farsi ,considerando il meteo avverso del w.e. ormai alle porte, e qui scatta l'idea di provare a sentire l'organizzazione per un'eventuale iscrizione alla 100km.
La gentilissima segretaria Tiziana sottolinea che l'iscrizioni alle gare sono chiuse però si riserva di sentire i giudici Fidal riguardo la possibilità di riaprirle per permettermi di prendere parte alla gara. Trascorse un paio d'ore e ricevuta la conferma della mia presenza nella lista di partenza della 100km provo ad immaginare come sarà il girare in un anello di 1 km per ben 100 volte. Saggiamente decido sia meglio non pensarci :-)
Una cena a base di penne al tonno, prosciutto, qualche dolcetto e dopo aver registrato un cd con brani presi qua e là cerco di dormire seppur preoccupato dal clima piovoso previsto l'indomani mattina.
6.20, giù dalla branda ancora intontito e vestizione con i capi preparati la sera prima per ottimizzare al massimo i minuti a disposizione e scongiurare eventuali perdite di tempo. La colazione sarà consumata cammin facendo durante l'ascolto del cd con quattro barrette di cereali. Il cielo poco nuvoloso incontrato nei pressi di Milano potrebbe far pensare ad un bollettino meteorologico errato ma allorchè mi sposto verso ovest pioviggina ed all'arrivo in quel di Torino piove ....
Le temperature sfacciatamente ultra primaverili di due settimana fa, ora sono una chimera in quanto l'escursione termica si è fatta sentire e dai 24 gradi si è passati a poco più di 10. Speriamo nella clemenza di Giove Pluvio e che s'impietosisca nel vederci bagnati fradici dandoci ogni tanto uno sprazzo d'asciutto :-O
Dovrei ritirare il pettorale, ma non c'è, indi per cui la solerte Tiziana si prende carico di farmelo avere a breve. L'aria carica d'umidità consiglia di cercare rifugio dentro gli spogliatoi del palazzetto dello sport per indossare canotta e scarpe da running confidando in un miglioramento del clima.
Rien a faire ....ed al colpo di pistola, sotto la pioggia, i partecipanti alle tre competizioni iniziano la loro fatica ma solo 7 di loro , me compreso, sapranno quanti giri dovranno percorrere. I restanti atleti cercheranno di farne il più possibile perchè allo scoccare delle 6 h o delle 24h i giudici stileranno la graduatoria finale tenendo conto dei km percorsi.
Parto affiancato al futuro vincitore della 6h tale Daniele Giusti, conscio dell'andatura allegra per una 100 e del fatto d'aver tanto tempo per rallentare quando l'energie verranno a mancare ;-)
Ad un certo punto decido sia il caso di scalare una marcia evitando di pensare alla monotonia dell'infinito multilap al quale sono "assoggettato" , mettendo in pratica il famigerato detto "testa bassa e pedalare" ;-)
Comoda la possibilità d'usufruire del ristoro ad ogni giro e sebbene ogni tanto la pioggia si prende una pausa non di rado si fanno vivi acquazzoni. Ed il grigiore aumenta.....
Aia ! è l'esclamazione che sottintende la comparsa dell'indesiderato tendine irritato, il quale per ben due settimane si era dato alla macchia e quindi davo per scontato non si facesse più vivo.
Ora che cavolo faccio ? Vedo Alina e sconsolato le confido di volermi ritirare però mi concedo un'ultima chance : due o tre giri calando vistosamente il passo gara e se il dolore persisterà staccherò il pettorale e tornerò "at home".....
L'esperienza maturata nelle precedenti occasioni quando in allenamento il tendine faceva le bizze e dovevo percorrere quei pochi km per far mestamente ritorno a casa mi è tornata utile in quest'altra "dolorosa esperienza".
E' bastato questo accorgimento per riuscire a scongiurare l'ipotesi dell'abbandono prematuro e, nonostante l'umore come il cielo sopra Torino, riscoprire la gioia di allungare il passo sul vialone d'arrivo accompagnato dall'amico Popof impegnato nella 24h.
Correre sullo stesso tracciato competizioni molto diverse fra loro è molto suggestivo se consideriamo l'opportunità d'imbattersi in concorrenti con vaschetta di pasta al sugo in mano , mangiarsela tranquillamente mentre tu stai sbuffando.
Anche questo fa parte del variopinto e colorito mondo delle ultra maratone dove si respira un'aria più amichevole e meno competitiva fra gli atleti. Al termine della lunga sfacchinata podistica raggiungo zoppicando gli spogliatoi dove una doccia calda mi restituisce un pò' di vigore e calore.
Finalmente posso sfruttare l'opportunità di gustarmi un'abbondante porzione di pasta , qualche biscotto e pezzi di banana prima di salutare calorosamente gli amici presenti ed incitare gli stoici podisti impegnati nella logorante 24h .
L'ennesima avventura sportiva si è conclusa con un'altalenanza d'emozioni positive e negative capaci di renderla elettrizzante a dispetto della monotonìa del tracciato.
Sarò costretto ad un'altra sosta ai box per curare prima l'edema formatosi e poi il tendine infiammato pensando ai prossimi fine settimana dedicati , meteo permettendo, alla sofferenza sulle due ruote ....
God bless you !!!
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Ultramaratona
mercoledì 11 aprile 2012
Gualtieri : la Pasquetta più amata dai podisti
la Torre dell'orologio in Piazza Bentivoglio
con Marco appena usciti dalla Piazza (foto Morselli)
il tutto si svolge sotto l'occchio vigile di Ligabue.....
eccomi con la sorridente Cinzia
meritatissimo per tutti i partecipanti !
A mio avviso la suddetta gara è la migliore di quelle sinora disputate per una serie d'ingredienti che la rendono speciale come ad esempio la magnifica Piazza Bentivoglio tanto bella da lasciare senza fiato, nonchè l'amabilità del popolo reggiano unico nel suo genere.
Se ci mettiamo un'organizzazione perfetta con strade chiuse al traffico ed uno stratosferico pranzo post gara cosa potrebbe voler di più il coccolato podista ? ;-)
Personalmente se avessi potuto esprimere un desiderio sarebbe stato quello d'usufruire di un paio di gambe meno marmoree di quelle reduci dalla pedalata effettuata la vigilia di Pasqua, ma il correre in condizioni muscolari non perfette fa parte dell'adattamento muscolare necessario per affrontare la stagione IM.
Un'altra nota positiva è rappresentata dall'orario di partenza della competizione fissato alle ore 11 quindi la sveglia non è stata al canto del gallo bensì poco prima delle 7 .
Traffico inesistente, ritrovo alle 8 con Marco alla periferia di Milano e trasferimento nel lodigiano per raccattare Giuseppe con un'aria frizzante ed una temperatura che con la primavera non avevano nulla da spartire..... Benedico la berretta di lana sapientemente rispolverata per l'evenienza e mai tolta nemmeno al nostro arrivo a Gualtieri poco prima delle 10 dove ritrovo la simpaticissima amica Cinzia .
Piazza Bentivoglio, già gremita per la presenza dei partecipanti alla non competitiva, si mostra in tutta la sua bellezza e Giuseppe ne rimane colpito soprattutto per la vastità. L'abile speaker Roberto Brighenti ,arcinoto agli aficionados presenti da anni alle competizioni in terra d'Emilia , cerca d'intrattenere la gente presente nella piazza ed è impressionante lo sbalzo termico tra le zone d'ombra e quelle soleggiate.
Se penso alle temperature da primavera inoltrata di una settimana fa mi vien da piangere perchè, complice il vento, sembra d'essere in autunno e nonostante corricchiamo per riscaldarci non riesco nell'intento.
La partenza è in luogo soleggiato ed è emozionante passare per tre volte nella Piazza celebre anche perchè vi è il museo dedicato al pittore Ligabue, il quale visse proprio a Gualtieri.
Sin dalle prime battute a stento riesco a mantenere un'andatura decente e difatti a malapena rimango attaccato al gruppetto dov'è presente Marco mentre Giuseppe è partito piuttosto spedito. Sin dalla breve salitella, posta in prossimità del 2° km ,risento in maniera marcata della poca elasticità muscolare recuperando nella discesa successiva. Vorrei calare l'andatura però correrei il rischio di rimaner solo quindi, considerando che lo stare agganciato al treno non comporta uno sforzo eccessivo, m'accodo e spero in un miglioramento della forma fisica . I giri da percorrere sono due ed abbandonato l'argine si torna verso il centro abitato correndo, controvento, un falsopiano a salire indigesto ai concorrenti.
Secondo passaggio in Piazza Bentivoglio galvanizzati dall'incitamento dei presenti e dello speaker, però l'effetto adrenalinico è di breve durata in quanto, non appena usciti dalla stessa, eccoci nuovamente ad affrontare l'ostica salita con Marco ed il sottoscritto a dettare il ritmo.
Non appena scollinati s'ode un sospiro di sollievo da parte di tutti i componenti il gruppo nonchè una ricerca di rilassamento mentre si scende, consci di dovere affrontare ancora tratti impegnativi da qui al termine della prova. Passato il 14° km non chiedetemi il perchè ma le gambe rinascono a tal punto da farmi azzardare un leggero allungo maldigerito dalla maggior parte della comitiva. Solo Marco ed un altro mi seguono e solo quest'ultimo, seppur in evidente disagio, rimane "aggrappato" al suo insperato pacer.
Rieccoci a combattere col maledetto vento mentre percorriamo il sopraccitato falsopiano e qui raggiungo Giuseppe in compagnia del quale vorrei arrivare al traguardo. Non vuole e desidera che io prosegua col fido compare sino all'indimenticabile arrivo in Piazza Bentivoglio. Vengo calorosamente ringraziato per il traino dal compagno dell'ultima parte di gara poi, con Giuseppe e Marco,andiamo a prendere le borse lasciate nell'auto di quest'ultimo. Doccia "quasi" calda ed a seguire l'agoniato pranzo dove opto per una doppia razione di tortelli al burro rinunciando alla salamella a me sgradita. Completano il vassoio una vaschetta di patatine fritte (di solito evito il fritto ma stavolta... ) ed una fetta di colomba innaffiata da mezzo bicchiere di vino bianco frizzante.
In attesa della cerimonia di premiazione la golosità s'impossessa di me e non posso esimermi dal consumare una cialda di gelato a cui tributo un voto molto alto. La generosità tipica delle genti emiliane ci ha permesso d'esser premiati (i primi 50 arrivati godevano di questo privilegio) perciò, in aggiunta al pacco gara, mi son portato a casa una maglia tecnica traspirante ed una bottiglia di vino rosso frizzante.
Con la panza piena ed il ricordo di una memorabile giornata di sport abbandoniamo Gualtieri per riguadagnare la via di casa. Ringrazio Marco e Giuseppe per averla condivisa insieme.
God bless you !!!
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Resoconto gare varie
martedì 27 marzo 2012
Valtellina prodiga di soddisfazioni...
il duo in azione
.....e poi ci s'appoggia all'altro per non cadere :-)
pane di segale e quello con frutta secca preparato dalla Sabri ;-)
Ero indeciso se partecipare alla prova senonchè due sono state le motivazioni grazie alle quali mi son deciso a rimettere il pettorale in un' ultramaratona. L'invito di Franco e della moglie Sabrina a soggiornare da loro e l'anello di soli 1.4 km previsto dagli organizzatori sia per gli individuali che per le staffette. Sapere di potersi fermare in qualsiasi momento, senza doversi sobbarcare inutili km magari in condizioni fisiche precarie (Maratona di Crevalcore docet) , è stata una buona notizia per il mio tendine imbizzarrito.
Mal che vada caro il mio Ame ti butti su un prato a prendere il sole mangiando un piatto di pasta offerto dall'organizzazione ai partecipanti ;-)
Sabato pomeriggio trasferimento dalla Brianza con destinazione Cologna di Tirano una piccola frazione posta a circa 600 metri s.l.m. da dove è possibile scorgere il centro di Tirano. Ad attendermi l'intera famiglia Panizza con i due scatenatissimi figli di Franco e Sabrina ossia Mattia il più grandicello e Samuele una biondissima peste con tanto di boccoli :-)
Splendida la loro abitazione ristrutturata, che il cicerone di casa Mattia gentilmente m'illustra ivi compresa la stanza dove dovrò dormire. Giro turistico per Cologna ed una volta fatto ritorno a casa Sabrina estrae dalla credenza gli spaghetti di Poschiavo ,specialità svizzera , i quali saranno i primattori del nostro carboload pre gara. Cena abbondante con tanto di gelato ed amaro finale e chi legge abitualmente il blog sa quanto amo mangiare soprattutto se vi è una competizione sportiva alle porte. La solita scusa per giustificare l'abbuffata ;-)
Tutti sotto le coperte consci di poter dormire un'ora in meno per l'introduzione dell'ora legale ed infatti la mattina seguente il cielo è ancora buio e la temperatura dell'aria direi frizzantina. Meteo Suisse prevede una giornata di sole con temperature tipicamente primaverili e mentre in compagnia di Franco da Tirano c'appropinquiamo verso Sondrio, si discute sull'abbigliamento da indossare in gara.
Arrivati al Parco Bartesaghi ogni dubbio viene fugato allorché, aperta la busta ritirata alla distribuzione dei pettorali , troviamo una pettorina doppia di dimensioni extralarge per cui sotto quella è consigliabile indossare solo un'altro capo.
Alle ore 9 poco più di 30 ultramaratoneti e 14 staffette partono per il "criceto party" e l'anello si rivelerà ostico con leggere salitelle alla lunga nemiche dei quadricipiti così come un leggero vento contrario riscontrato nella parte finale del percorso. Per questo motivo in accordo con Franco decidiamo di darci il cambio ogni giro rimanendo in fila indiana per evitare di soffrire in due. Il gps del compagno di merende sentenzia andature poco consoni alla competizione in oggetto e spesso glielo comunico ma sino a più di metà gara tutto fila per il verso giusto. Giusto metter fieno in cascina ma direi che abbiamo esagerato e difatti il ritmo cala sempre più e le soste al ristoro si fanno sempre più frequenti con tanto di collaborazione preziosa di Sabrina venuta coi due pargoli. Mentre quest'ultimi si scatenavano nel parco giochi lei s'adoperava per passarci un po' d'acqua ed i nostri gel. Finalmente ecco la tanto agoniata strombazzata, la quale determina la fine della "tenzone" col proprio corpo e la mente esausti e giunti al limite della sopportazione.
Una prova che resterà nel mio cuore per sempre soprattutto perchè condivisa con un vero amico.....
Un piatto di pasta , un saluto agli amici presenti e poi giunto al parcheggio un caloroso abbraccio e sentito ringraziamento a tutta la famiglia Panizza .
Sentirsi trattato da Papa non capita tutti i giorni . Grazie a Franco e Sabrina ! :-)
God bless you !!!
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Ultramaratone
martedì 20 marzo 2012
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